… del fascismo, che rispunta ovunque quando la guerra, i massacri, il genocidio sono all’ordine del giorno. Ne parleremo a Parma sabato 10 ottobre alle 17,00, ospiti nella Sede del Comitato Provinciale dell’ANPI, piazzale T. Barbieri 1. Ho scritto un saggio per questa raccolta di interventi curata da Geraldina Colotti e da qui l’invito.
Più che una scelta politica lo ritengo un dovere civico che pertiene gli articoli fondamentali della nostra Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza e che è antifascista per… appunto Costituzione. Chi produce cultura attraverso la scrittura e altre forme espressive non può non schierarsi. In tutti questi anni c’è stata una colpevole indifferenza da parte di numerosi intellettuali, artisti, autori davanti a quanto sta accadendo in Palestina, nell’Est Europa, nelle Americhe, con massacri sulle popolazioni, presidenti sequestrati, e negli USA del trumpismo con detenzioni arbitrarie ed espulsioni dal paese di popolazione meno abbiente ed emigrata a opera di veri e propri squadroni fascisti supportati da sofisticati sistemi di individuazione e selezione dei soggetti creati da società tecnologiche multinazionali come Palantir.

Nel mio lavoro del passato e di ciò che ho in mente per il futuro della mia scrittura c’è la riflessione su dove stia andando il mondo. Per Valerio Evangelisti è stato il leit motiv di tutta la sua attività di scrittore. E io per motivazioni non sono da meno, faccio quel che riesco, ma non si può non pensare a una fantascienza priva di temi fondamentali che scuotono la nostra epoca: dalla parossistica e delirante società dei consumi, ai sistemi tecnologici della sorveglianza su individui e gruppi sociali, al rapporto tra masse e potere, al ruolo dei media e dell’informazione e della possibilità di mantenere una propria autonomia di fronte alla manipolazione della realtà, alla pervasività tecnologica e biopolitica delle company private sulle società, con dinamiche che partono dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ai dispositivi transumani, esoscheletri cognitivi, micro-dispositivi sensoriali nel corpo umano, lo schema può essere riassumibile: homo sapiens → homo sapiens potenziato → postumano. Il transumanesimo si prefigge di superare i limiti biologici dell’essere umano. In pratica potenzia le possibilità operative dell’uomo.
Palantir e l’A.I. però vanno oltre: per esempio, non cercano principalmente di trasformare il corpo dell’individuo, ma intendono trasformare la capacità operativa dell’organizzazione. Mentre il transumanesimo dice “potenziamo l’uomo”, Palantir dice: “potenziamo il sistema decisionale nel quale l’uomo opera”. Ma da qui abbiamo l’incognita dell’intelligenza artificiale nei processi di analisi e decisionali: questione che viene posta proprio in questi giorni, in cui un cargo cinese stava per essere attaccato perché scambiato dall’A.I. per una nave militare. Il transumanesimo afferma: potenziamo l’uomo, Palantir in specifico punta al potenziamento del sistema decisionale nel quale l’uomo opera, secondo per esempio lo schema: soldato + esoscheletro + sensori + droni + satelliti + AI + rete dati + sistema decisionale.
Palantir e Starlink di Elon Musk diventano un binomio essenziale. In NAZA, film di quest’anno di Yuval Abraham e Rachel Szor, appare piuttosto evidente da testimonianze raccolte, che l’IDF non solo ha usato criteri disumani, fuori dalle convenzioni internazionali, ma si è avvalsa proprio di quest dispositivi. In futuro anche i criteri decisionali potranno essere gestiti in autonomia dall’A.I.
Il percorso trnsumano arriva al cyborg, ossia a un essere vivente che possiede sia componenti biologoche che pati artificiali, meccaniche o elettroniche, che possono agire anche sul cervello e sul sistema nervoso. Capirete che tutte queste tecnologie attorno e dentro l’homo sapiens, unite all’A.I. concorrono a mutamenti attualmente distopici ma non troppo, che hanno ricadute a livello personale e sociale. Il “pilota automatico” di Draghi in economia diventa automatico anche nelle procedure decisionali e operative in tutta la società. E ciò non va verso la democrazia e le regole di base del diritto, ma verso una sorta di fascismo piramidale, dove l’essere umano ha sempre meno il controllo.
Ecco perché film come Blade runner e Terminator, anche se lontani da questi passaggi tecnologici sempre più concreti, hanno aperto temi che oggi le nostre società iniziano ad affrontare concretamente. In tutto questo vive e s sviluppa una nuova forma di fascismo, ipertecnologico che non sappiamo ancora dove ci porterà.
